Capitolo 5

    Era quasi l'alba quando si svegliò. Si alzò a sedere sul letto con la testa che  gli ronzava come se non avesse dormito affatto. Si chiedeva se Angy fosse  ancora viva. D'un tratto gli tornò alla mente che quella mattina sua madre  sarebbe andata via da quella casa. Aprì il cassetto del comodino. Prese la  moneta di Fred e restò a lungo ad osservarla. Due desideri li aveva già  esauditi: non ne restava che uno solo. All'improvviso udì il rumore delle ruote  di un'auto sulla ghiaia del vialetto. "E' la mamma che stà per andarsene!",  pensò. Non aveva molto tempo per scegliere: o la mamma, o Angy. Disperato  strinse la moneta in pugno. Stava per pronunciare il suo desiderio, quando  una voce maschile l'apostrofò: "Johnny!". John si voltò di scatto. A cavalcioni  sulla sedia dall'altra parte del letto vide Fred. "Non chiamarmi così anche tu!",  gli gridò lanciandogli contro la moneta che stringeva nel pugno. Fred la  schivò e l'afferrò al volo. "John," disse, "non devi mentire a te stesso. Sai che  la tua non è una scelta tra tua madre ed Angy. Tua madre ti ama e ti amerà  sempre e tu lo sai! Sai che non perderai mai il suo amore. Volerla accanto è  solo un tuo egoismo, un tuo personale desiderio di vivere con lei, Angy invece  sta morendo e forse la perderai per sempre. Non è tra tua madre e Angy, ma  tra te e Angy il vero dilemma! Scegli, non hai molto tempo!", gli disse serio  porgendogli di nuovo la moneta. John la prese lentamente, la strinse in  pugno e sussurrò tra i singhiozzi il suo terzo ed ultimo desiderio. Nello stesso  istante Fred scomparve.