Iago va al best in show
In una calda giornata di luglio, io e Mirco, abbiamo avuto la brillante idea di far entrare Iago nel magico mondo delle manifestazioni canine. In realtà lui ha ben altre ambizioni, come fare l'attore ad esempio. Comunque essendo un bel pezzo di marcantonio,abbiamo deciso di giocare la carta dei concorsi di bellezza. Così, Iago si fa il bagno, si pettina, si inprofuma ben bene.... e via verso il successo, tutto pieno d'orgoglio per il suo bel pelo lucido.
L'attesa è febbrile, tutti i cani attendono trepidanti l'inizio della gara. Alle sedici meno venti un altoparlante annuncia: si aprono le iscrizioni! Cominciamo a raggrupparci insieme agli altri cani ed ai relativi proprietari,tutti ben vestiti e profumati. Come se dovessero sfilare loro!
Insieme a Iago, ci facciamo strada tra le svariate razze di
cani, lui è il primo ad iscriversi.
IO, Mirco e Iago, ci troviamo davanti ad un ometto rubicondo e con due occhietti
che sembrano fessure. Chissà perchè mi sembra che abbia l'aria del cacciatore.
Sarà perché vicino a lui c'è un setter e sulla sua maglietta c'è scritto
FIDC? Mannaggia a lui! Io odio i cacciatori!!! Penso che qualcuno dovrebbe
provvedere ad armare tutti gli uccelli che ci sono nel cielo, (ma questo è
un'altro discorso). Iago che è un pacifico nonostante l'aspetto ingannevole,mi
guarda e mi fa una smorfia.
"Buongiorno,siamo qui per iscrivere il nostro cane."
Il cacciatore:"OK che è un pizzebulle?"
Mirco: "no, è un rottweiler".
Il C.: "che è un rozzwail?"
Mirco: "nooo! Un ROTTWEILER!!"
Il C. : "ma è di razza?"
Mirco: "certo che è di razza!"
Il C. :"vabbè, razza ROTTEWWAIL. Età?"
Mirco: "sette mesi".
Il C. : "SEEE!Facciamo un'annetto buono".
Mirco: "no! Il mio cane è grosso,ma ha sette mesi!"
Il C. : "Ok come dice lei,numero undici."
Io e Mirco ci guardiamo perplessi,mentre Iago ride sotto i baffi sicuro di
portare a casa lo scettro della vittoria....ingenuo! Come possono questi qui
giudicare il mio cane se non sanno nemmeno scrivere rottweiler?
Ci mettiamo comodi ad aspettare l'inizio della gara, nel frattempo, Iago che non
smentisce mai la sua fama di dongiovanni, fa la corte ad una bella pittbull
bianca e marrone. Le iscrizioni proseguono con una lentezza impressionante e
l'attesa è snervante. Trascorsi quaranta minuti per iscrivere quaranta cani,
finalmente esce una voce sommessa dall'altoparlante: si comincia a giudicare i
cani.
La Rottfamily (io Iago e Mirco)si dirige verso gli unici due ring di gara. Allestiti alla bene meglio con due tavoli,due sedie,e delimitati con nastri a strisce bianche e rosse, come quelli dei lavori in corso...
I cani, sono semplici numeri che vengono chiamati uno dopo
l'altro a fare un giro dentro i lavori in corso, per loro è solo un gioco. Io
invece, credo di aver visto nei loro occhi, la supplica verso i propri padroni
di essere amati comunque,anche se con le zampe storte,o le orecchie troppo
grandi o se troppo grassi. Ho avvertito la sensazione chiara e palpabile del
feroce antagonismo dei loro padroni. A che serve aver un giudizio sul mio cane
da gente che non sa come si scrive rottweiler?
Ancora prima che Iago facesse la sua trionfante entrata,io sapevo già che lui
è il cane migliore del mondo, perché è il MIO cane. Non sento il bisogno di
dimostrare se ha la testa delle giusta dimensione o se sia corretta la posizione
degli APPOMBI (come è scritto nel giudizio finale) o se ci sia presenza della
gioCaia (idem come sopra). Comunque alla fine della gara, hanno deciso che Iago
come tanti altri cani,non aveva diritto neanche ad una misera crocchetta di
consolazione....
Sono giunta ad una conclusione:noi proiettiamo sul nostro tenero compagno di vita la nostra voglia di vincere a tutti i costi. Poi trasmettiamo a lui tutta l'amarezza per aver perso e gli provochiamo dei sensi di colpa. Il mio consiglio è questo: se amate il vostro cane fate come ho fatto io, fategli tante foto, poi prendete le più belle, ritagliatele e fate un fantastico collage gigante da appendere al muro. Ogni volta che ci passerete davanti, vi ricorderete che non c'è riconoscimento o attestato di bellezza che tenga di fronte all'affetto che ricevete dal vostro amico a quattro zampe.
P.S. Al fine di evitare inutili polemiche,devo precisare che la gara in questione era mooolto amatoriale.
Francesca.