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 Per punire il padrone massacra il cane
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lacommenda
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Inserito il - 19 Ottobre 2006 :  09:57:43  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di lacommenda  Modifica messaggio  Rispondi citando  Visualizza l'indirizzo IP dell'utente
18/10/2006
PER PUNIRE IL PADRONE, MASSACRA IL CANE. L’ENPA CHIEDE UNA PUNIZIONE ESEMPLARE
- - L’Enpa chiede giustizia per un cucciolo massacrato senza pietà da un uomo che, per punire il padrone dell’animale per un presunto “sgarro” subito, ha ucciso il cane sbattendolo contro il muro fino a ridurlo in fin di vita, di fronte agli occhi inorriditi dei condomini che non sono riusciti a fermarlo in tempo. Questa vicenda, degna di nota per la crudeltà che la caratterizza, è avvenuta solo pochi giorni fa a Cagliari; l’autore del gesto, dopo aver lasciato il cane ormai agonizzante in un cassonetto dell’immondizia, si è allontanato prima che arrivassero sul posto le Forze dell’Ordine.
“Chiediamo soltanto che sia applicata la legge sui maltrattamenti in modo severo”, ha dichiarato Emanuele Deiana, coordinatore Enpa Sardegna “che prevede per un simile reato la reclusione fino a due anni, visto che non è stato possibile salvare il cane, nonostante un tempestivo intervento e una corsa disperata dal veterinario”.
L’Enpa sottolinea l’importanza di una pena severa per chi fa del male coscientemente a un animale, causandone addirittura la morte. Una multa non può bastare per chi toglie la vita a un essere vivente, a maggior ragione in un caso come questo, in cui il cane è stato solo un mezzo per vendicarsi del proprietario, un modo per farlo soffrire.
“Anche l’aspetto educativo è una componente da non sottovalutare. Il messaggio per tutti i cittadini deve essere chiaro: chi commette un reato deve essere punito. E in modo più grave se la vittima, come nel caso del cucciolo, non può difendersi in alcun modo”, ha concluso Emanuele Deiana, ringraziando però al contempo i Carabinieri di zona, che si stanno occupando degli accertamenti per questa indagine, oltre agli abitanti del quartiere, che hanno chiesto aiuto per tentare di salvare il cane.
Per questo animale non c’è più nulla da fare. Ma fare giustizia può salvare altri cuccioli da una fine orribile, che nessun animale merita, ma troppi continuano a fare, per la crudeltà di persone che di umano hanno soltanto l’aspetto. (18 ottobre)

Fonte: ENPA.IT

http://www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY%5Bultimora%5D=ID&ID%5Bultimora%5D=333

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